Zehnsationnel – 25a giornata

Torna, puntuale, l’appuntamento con la rubrica che vi racconta la Bundesliga e vi insegna anche a contare, rigorosamente in tedesco.

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1 – In cima alla nostra lista settimanale non può che esserci il ragazzone di Cannes, 187 cm di pura potenza fisica esplosiva. Un generale Uruk-hai  (Tolkien cit.) con arco e spada. Ovviamente stiamo parlando di Anthony Modeste, il guerriero che sta facendo innamorare Colonia. Ventidue i centri fin qui accumulati in Bundesliga su 37 marcature stagionali della squadra di Stöger in versione Saruman. Lo stregone austriaco ha dato lustro alla carriera di Anthony che adesso vede a un solo TOR di distanza il gabonese Aubameyang. Siamo sicuri che la battaglia per il fosso di Elm alias il cannone dato al miglior realizzatore del massimo campionato tedesco è lungi dall’aver scritto la parola fine.

 

2 – La scorsa settimana avevamo elogiato un nugolo di squadre che si erano distinte per le loro vittorie, alcune anche oltre i pronostici, muovendo il fondo della classifica. A una settimana di distanza solo due di esse si sono ripetute. Il leit motiv è Grün e, per chi non lo sapesse, è una ventata di Verde beneaugurante per l’arrivo della primavera. Werder Brema e Wolfsburg provano a scappare, abbandonare quelle sabbie mobili bollenti e avviluppanti lasciando all’Amburgo una sola risposta possibile e inguaiando altre troppo presto inceppatesi in una roulette russa che non accenna a risolversi. La squadra di Alexander Nouri strafà annientando un Lipsia in caduta libera con un redivivo Zlatko Junuzovic. I Lupi, invece, segnano il destino del Darmstadt con una grande incornata di Mario Gomez. Se finisse oggi sarebbe salvezza per entrambe.

 

3 – Al numero DREI scaliamo un po’ la classifica fino all’Europa. L’Hoffenheim, che non sa perdere, già canticchia le note dell’inno sportivo forse più affascinante del mondo, sognando e facendo sognare il piccolo comune di Sinsheim e il Baden-Wurttemberg, regione all’estremo sud del territorio teutonico. Nel suo fortino casalingo a farne le spese è il febbricitante Bayer Leverkusen appena eliminato dalla Champions e, presumibilmente, già fuori da qualsiasi discorso di classifica. Insieme ai ragazzi di Nagelsmann riprendiamo, brevemente, la strada di Colonia tessendo le lodi di Peter Stöger. Il tecnico austriaco, poco reclamizzato, sta portando i caproni nuovamente in Europa dalla porta “secondaria”. Modeste, Osako e capitan Lehmann dovranno resistere all’Eintracht Francoforte di Niko Kovac, al Friburgo e, presumibilmente, al blasone del Mönchengladbach.

4 – Menzione quasi inutile e ripetitiva, e ci scusiamo coi nostri lettori per questo, quella al numero SIEBEN per un Bayern che non conosce battuta d’arresto. Bayern affamato, Bayern mai domo, Bayern che sconfigge anche i propri demoni. Quest’ultimi, da sempre aleggiano al Borussia Park di Mönchengladbach. La storia lo insegna. Per esorcizzarli ci vuole una persona speciale, con una storia speciale, vittima di un’annata speciale, particolare, ai limiti del grottesco se ci pensiamo bene! E’ la storia del Raumdeuter, la storia di chi sembra non potercela fare col fisico ma che con la sua intelligenza può tutto. E’ la storia del reietto, del rinnegato, dell’osannato, del predestinato. Thomas Müller cava il ragno dal buco, si riprende il suo Bayern, conferma la stima del suo tecnico e riafferma la sua importanza nei momenti più complicati. Thomas non si tira indietro e lo dimostra ancora una volta.

 

5 – Arrivato quasi in sordina dalla Zweite Bundesliga, Guido Burgstaller non ci ha messo molto a scalare le gerarchie di Markus Weinzierl e a trascinare lo Schalke fuori da un momento poco positivo in Bundesliga. Se, infatti, la squadra di Gelsenkirchen continua a cullare il sogno continentale in Europa League, in campionato le cose non sono iniziate né proseguite nel migliore dei modi. Tuttavia, Guido da Villaco, come un paladino da letteratura francese è salito sul suo destriero, partenza Norimberga, arrivo Ruhr, portando e dispensando goal e assist. Manna dal cielo per questo Schalke così in difficoltà prima del suo arrivo. Non segna come la scorsa settimana, ma inizia l’azione del goal decisivo di Kolasinac alla Opel Arena di Magonza. Quando si dice un Deus Ex Machina.

 

6 – Al sesto posto mettiamo di stima il Borussia Dortmund. Gli Schwarzgelben, che aprono il turno con l’anticipo del venerdì del Signal Iduna Park, anestetizzano anche gli onnipresenti ottantamila e rotti accorsi immancabilmente allo stadio. Il movimento di bacino di Sokratis e compagni è talmente efficace che persino gli 11 dell’Ingolstadt crollano tra le braccia amorevoli di Morfeo sbagliando veramente di tutto. Il solito goal di un irrefrenabile Aubameyang spiana la strada a una vittoria con molte ombre e poche luci (ipse dixit) ma pur sempre una vittoria.
Il BVB sale a -3 dal Lipsia, ma per Revier Derby e quarti di Champions col Monaco serviranno altri tipi di prestazione.

7 – Tornando in zona Europa si registrano quelli che sono, tra passi falsi e pareggi, momenti poco positivi.

L’Hertha vittorioso con il Dortmund (complice anche qualche aiutino del buon, si fa per dire, Ginter) ricade nuovamente lontano dall’Olympiastadion di fronte uno straripante Colonia.

L’Eintracht, autore di un campionato esaltante dopo la salvezza faticosissima della scorsa stagione, interrompe la striscia di 5 sconfitte consecutive pareggiando a reti bianche contro l’Amburgo. Tutt’altro che un segnale di guarigione, bensì convalescenza e qualche linea di febbre. Tutt’al più sono finiti i deliri alla Commerzbank Arena.

Il Friburgo, invece, pareggia ad Augusta  in quello che è il quinto pareggio stagionale. La squadra della Schwarzwald può ancora sognare l’Europa, ma con questo Anthony Modeste non si potrà più sbagliare.

 

8 – Se, come detto, le Grün Werder e Wolfsburg corrono imperterrite, ci sono altri che rallentano, si bloccano come maratoneti distrutti nel deserto del Namib.
Il Magonza, che non vince da 3 partite e cade in casa nello scontro direttissimo con lo Schalke.
Il Leverkusen, che non vince da 4 partite e conferma il pessimo momento anche a Sinsheim.
Il Darmstadt, da 4 sconfitte nelle ultime 5 e ormai lontano 12 lunghezze dal posto che vale i playout.
L’Augusta, reduce da 3 turni senza vittorie e ormai pienamente invischiato nella lotta salvezza.
L’Ingolstadt, che non vince da 4 incontri e, infine, l’Amburgo; Rothosen unici, in questo gruppetto, ad avere un trend positivo che mantengono con il pareggio di Francoforte sul Meno, ma ancora ancorati a quel terz’ultimo posto foriero di impegni che troppo bene gli anseatici hanno imparato a conoscere negli ultimi anni. Finisse così sarebbe playout e Braunschweig e Hannover già scalpitano.

 

9 – Il processo del lunedì (Biscardi cit.) se fossimo in Germania con i media nostrani lo faremmo sicuramente al Lipsia. L’incredibile favola della potente neopromossa sembra essersi bruscamente interrotta nelle ultime settimane come un motore scoppiato che perde olio in pista. Due sconfitte consecutive e secondo posto a rischio. Piazzamento che, al di là di mere questioni di prestigio, sarebbe anche inutile, volendo. Tuttavia, quello che preoccupa è una forte involuzione che rischia di far tornare prepotentemente chi insegue. Nulla che, al momento, possa lasciar presagire che la squadra di Hasenhüttl possa uscire fuori dal discorso Champions, ma sicuramente un momento da non sottovalutare.

 

10 – Chiudiamo il nostro appuntamento settimanale presentando quello che sarà il big match della prossima giornata. Forse non più in termini di importanza applicata alla classifica, ma sicuramente una guerra (sportiva) tra due realtà di una micro-regione che vive di questa atavica rivalità. Alla Veltins Arena andrà di scena il Revier Derby tra lo Schalke 04Borussia Dortmund. Un singolar tenzone tra puffi e api, tra “Ein Leben Lang…” e “…keine Schale in der Hand”, tra due realtà tra le più vincenti nella storia della Bundesliga. Da una parte Gelsenkirchen, dall’altra Dortmund. Un mix scoppiettante tra sano sfottò e spettacolo in campo, sana tensione agonistica e ferrea volontà di imporsi.

Vi consigliamo di seguirla. Altrimenti, la vivrete raccontata da noi la prossima settimana, sempre con Zehnsationnel!

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