Virtus, una superficialità che ancora non ti puoi permettere

Si è chiusa al “Comunale” di Chiavari la 31esima giornata di serie B, dove si affrontavano i padroni di casa dell’Entella e la Salernitana, in fiducia dopo 2 risultati utili consecutivi.

Per l’Entella c’era la possibilità di fare un gran balzo in avanti in classifica e agganciare il Bari al sesto posto, mentre i granata avevano bisogno di punti per allontanarsi definitivamente dalle zone basse della classifica, con la speranza di potersi ancora inserire nella lotta play-off.

LA PARTITA – Virtus che si sistema con l’ormai collaudato 4-3-1-2, contro il 4-3-3 superoffensivo della Salernitana. Primo tempo che non emoziona più di tanto ma che lascia intravedere l’epilogo della partita: Entella poco lucido, che mantiene il possesso e crea qualcosa in più degli avversari, che però sembrano avere una cattiveria maggiore. Il ritratto della partita è proprio questo: Entella in rete due volte con Caputo, ma entrambe a gioco fermo (la prima volta fuorigioco del 9, la seconda Moscati si addormenta e lascia che la palla oltrepassi la linea laterale prima di crossare); quindi Salernitana che crea meno ma è più cinica e trova il vantaggio con Massimo Coda al 34′. Secondo tempo sulla falsa riga del primo, con i padroni di casa che non riescono a pungere nonostante la Salernitana rimanga in 10 dal 68′ per l’espulsione di Zito, e che devono ringraziare Iacobucci, autore di un paio di prodezze nel finale che mantengono il risultato solo sullo 0-1, ma che forse avrebbe meritato contorni più rotondi.

DIAVOLI, CHE VI SUCCEDE? – Una sconfitta che proprio non ci voleva, per tanti motivi: per l’avversario, tutt’altro che imbattibile e che non ha dovuto fare nulla di straordinario per portare a casa i 3 punti; perché è arrivata in casa, da sempre fortino difficile da espugnare per chiunque (solo la seconda sconfitta in campionato tra le mura amiche); per l’atteggiamento, sembrato troppo superficiale e sicuro, sbagliato a prescindere, quindi aggravante per una squadra di B, non in vetta ma ancora in lotta per la fase finale. “Dobbiamo essere subito bravi a dimenticare questa partita – ha detto Breda nel post – e pensare alla prossima perché è ancora lunga. Bisogna ricaricare le pile per domenica con il Cesena”. Dichiarazioni che suonano come un’ammissione di colpa, per non aver gestito la gara nel modo migliore.

LA SITUAZIONE – Con il Cesena, in trasferta, sarà un altro match da pronostico favorevole alla Virtus, ma abbiamo visto che il passo falso è sempre lì, dietro l’angolo, e basta poco per perdere altro terreno. Ma non dovrà succedere, perché ci sono tanti scontri diretti (Cittadella-Spezia, Bari-Novara e Carpi-Perugia), e comunque finiscano tornerà a vantaggio dei chiavaresi, che possono risalire posizioni importanti. Vantaggio che si concretizzerà davvero solo con i 3 punti a Cesena, altrimenti accadrebbe il contrario: classifica che si allunga ed Entella fanalino di coda della lotta ai play-off, con il rischio di rimanere fuori per una manciata di punti persi. Bisogna che Caputo e compagni si scrollino di dosso la ruggine dell’ultimo periodo, perché le altre rivali non sono intenzionate a fare regali, e l’Entella deve inevitabilmente limitarli all’uscita di ieri.

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