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Zehnsationnel – 26a giornata, quella di Nagelsmann

Dopo la pausa di sosta per le Nazionali, ritorna la Bundes e, puntuale, anche i 10 punti che tutti vogliono leggere. Torna Zehnsationnel, dicono lo segua anche Julian Nagelsmann.

  1. Al primo posto come non parlare di queste agguerritissime squadre anseatiche che, a suon di punti, si stanno trascinando fuori dal baratro retrocessione? Werder Brema e Amburgo, nel segno di un intramontabile campione come Roger Federer (ne approfittiamo per fargli i nostri complimenti), da grandissimi tennisti all’angolo di un campo si sono trascinati sempre più dentro fino ad avvicinarsi alla rete. Adesso ogni colpo è vincente! I Rothosen hanno la meglio sul Colonia grazie al genio e sregolatezza di due massimi esponenti del settore come Nicolai Müller e Lewis Holtby. I Werderaner si impongono in una difficilissima e lunga trasferta in Schwarzwald grazie a uno strepitoso Thomas Delaney. Tripletta per il centrocampista danese di origini USA nel 2-5 finale di Friburgo.
  2. A proposito di Julian Nagelsmann, vogliamo ancora ripeterci su questo promettentissimo tecnico o basta dare uno sguardo alla classifica e rendersi conto che, imbattibilità di un intero girone da una parte e il suo bel sorriso da aitante adone teutonico dall’altra, ci sia molto altro? L’Hoffenheim continua a stupire, o a confermarsi se preferite. La partecipazione alla prossima Champions League sembra un obiettivo ormai quasi raggiunto e se il caro Julian certifica le buone sensazioni su di lui, la sua mano su alcuni giocatori, totalmente rivitalizzati, è più di una conferma. Kramaric ringrazia, i giovani Amiri e Toljan si impongono, Sinsheim sogna.
  3. Per tecnici giovani che si affacciano nel terribile mondo del Fußball, altri allenatori più datati ma dall’appeal sempreverde si ripetono in loop. Come non parlare nel terzo punto di Ancelotti e del suo Bayern, di un Müller rivitalizzato e di un Lewandowski ancora e sempre cecchino spietato. Il 6-0 nel derby con l’Augsburg è l’ennesimo set portato a casa dai campioni di Germania. Non ce n’è proprio per nessuno.
  4. Dopo tre partite senza vittoria, l’appuntamento interno contro il Darmstadt fanalino di coda poteva sembrare impegno ricco di insidie e, al tempo stesso, match utile al momento giusto per riprendersi. Il Lipsia si giocava molto di più dei meri 3 punti. In ballo c’era un processo di crescita mentale e di autoconsapevolezza non indifferente. Al termine della partita, il netto 4 a 0 finale, certifica che i biancorossi sono lì per restarci il più possibile, al di là di proprietà dalla potenza economica gigantesca come la Red Bull.
  5. Vuoi non parlare del  Wolfsburg? I Wölfe continuano nel loro splendido momento guidati da uno strepitoso Mario Gomez. Come direbbero gli inglesi, il centravanti tedesco è on fire. Con 6 goal messi a referto nelle ultime 4 partite ha regalato ben 8 punti, vitali per la salvezza.
  6. Spettacolo, invece, non degno di recenti Revier Derby passati quello di scena alla Veltins Arena di Gelsenkirchen tra Schalke 04 e Borussia Dortmund. Alla fine, come all’andata, termina in pareggio, 1-1. Un pareggio che certifica le tantissime debolezze degli ospiti (che in settimana si sono regalati un altro gioiellino come Mahmoud Dahoud per la prossima stagione) figli di una squadra sì talentuosa ma troppo discontinua nella gioventù dei suoi interpreti, e i problemi che affliggono da tanti anni uno Schalke che continua a proseguire nella sua politica anch’essa basata sui giovani, senza venire a capo di nulla. Per entrambe la possibilità di un sogno europeo ancora da cullare in questo finale di stagione per far sì che quest’annata sportiva abbia qualcosa per cui essere ricordata in positivo.
  7. Tornando un attimo indietro al Wolfsburg, bisogna parlare assolutamente del punto strappato a Leverkusen. 3-3 al termine di una partita ricca di emozioni con un Bayer che non sa più vincere dall’esonero di Roger Schmidt. Il turno di Bundes si chiude con questo spettacolo affascinante, autentico spot del campionato tedesco che mette in vetrina l’ennesimo giovane talento, Kai Havertz, centrocampista classe 11 giugno 1999. Segnatevelo, ne sentiremo parlare.
  8. A proposito di lotta salvezza, il positivo e voglioso, ma perdente, Ingolstadt visto al Westfalenstadion vince una partita di topica importanza contro il Mainz, rilanciandosi in chiave salvezza e inguaiando proprio i biancorossi, adesso a rischio retrocessione ritrovandosi quartultimi a quota 29 a pari punti col terzultimo Augsburg. Ci sentiamo di premiare la lotta degli Schanzer alla conquista di un posto nella prossima Bundesliga.
  9. Continuiamo la nostra rassegna parlando, come spesso è capitato recentemente, delle difficoltà dell’Eintracht Francoforte. Difficoltà che stanno costando care alle Adler da un punto di vista europeo. Il pareggio (secondo consecutivo) della Commerzbank Arena contro il ‘Gladbach dopo un filotto di 5 sconfitte consecutive, non può e non deve essere salutato come una vittoria. Solo un piccolo mattone nella tabella di guarigione che, ancora, vede l’Eintracht cagionevole ma abbastanza in forze per ottenere la qualificazione alla prossima Europa League. D’altronde il Colonia è ancora lì, a pari punti.
  10. Chiudiamo il nostro giro di Walzer (sì lo so, è tedesco, ndr) evidenziando le difficoltà recenti di un Mainz masticato, inghiottito e digerito in zone torride. In questo momento le temperature registrate sono più da deserto del Namib che da zona della Renania-Palatinato. Come ricordato, sono 29 i punti, quartultimo posto in coabitazione con la terzultima, l’Augsburg. Terza sconfitta consecutiva e vittoria che manca da 4 turni. La pesante sconfitta dell’Audi Sportpark di Ingolstadt è sopraggiunta come un macigno, soprattutto per il repentino neo-vantaggio dei padroni di casa (appena 3 minuti dopo il pareggio di Oztunali). Il Mainz, delle 4 invischiate, ha sicuramente la caratura tecnica maggiore per uscirne, ma proprio a causa di questo potrebbe patire a livello mentale più delle altre.

Nel frattempo la classifica si sta lentamente ma inesorabilmente spezzando in più tronconi. I primi 4 posti validi per un posto nell’Europa che conta sembrano definirsi compiutamente, così come la zona UEFA Europa League e la lotta salvezza.
Tuttavia, la Bundesliga ha ancora molto da dire e da offrire e lo vivrete insieme a noi, seguendoci su Atuttocampo, sempre fedeli a Zehnsationnel, i 10 punti che persino Julian Nagels…ah, sì giusto, lo avevo già detto!