Piacere, questa è la Premier

Immagine di copertina tratta da Internet (di Matthew Ashton)

Best, Zola, Vialli, Gerrard, Bergkamp, Henry, Drogba…potremmo continuare ancora per molto a elencare anche solo una piccola parte delle grandi leggende del passato che hanno calcato i palcoscenici della Premier League. Per molti è uno dei campionati più belli del mondo. Per tanti un campionato in lento declino, che ha già consegnato lo scettro del Ranking UEFA alla Liga. Fatto sta che è ancora uno dei campionati più seguiti al mondo e, soprattutto, una delle mete più ambite dai calciatori professionisti. Sarà per la storia di cui è intrisa ogni singola maglia. Sarà per il ritmo frenetico mostrato in ogni partita. Sarà per il tifo caloroso che risuona in ogni stadio.

La Premier League riesce a smuovere gli animi di ogni amante del pallone che si rispetti che, sì, è pronto a vedere una bagarre senza sosta tra le solite sei-sette squadre che ogni anno si sfidano per le posizioni più elevate, ma anche voglioso di sorprese più o meno eclatanti, dalla vittoria della sfavorita di turno in una trasferta senza speranza al trionfo in campionato della squadra più improbabile (ogni riferimento al Leicester City è puramente… voluto).

Il livello sui campi (e sulle panchine) della Premier League si è ulteriormente arricchito quest’anno, tra un Ibrahimovic e un Gundogan (per far due nomi), mescolando di nuovo le carte anche grazie ai nuovi arrivi tra le panchina (Conte, Guardiola, Mourinho) e le conferme dei migliori architetti (Klopp e Pochettino), dando vita, infine ad un campionato aperto, con sorprese sempre dietro l’angolo, sul lungo e sul breve periodo.

Ed è anche questo che inseguiremo: sorprese. Ma anche emozioni, tifo, storia, ragionamenti e un pizzico di follia (che male non fa) attraverso approfondimenti di ogni tipo.

Quindi prepariamoci, perché questo viaggio è appena iniziato.

Buona Premier a tutti!

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