O la va o la spacca

CAMBIARE PROSPETTIVA – Non bisogna fare calcoli. Complicherebbero solo le cose, già tutt’altro che semplici. È arrivato il momento di non guardare più la cassifica: se fino a due settimane fa poteva dare una carica emotiva in più, ora sarebbe demotivante, perché porterebbe a pensare “potevamo essere lassù, e invece…”; pensieri che aiuterebbero solo il Cesena, che di certo non si farà più di 300 km solamente per una passeggiata di salute sul litorale ligure: se vuole stare ancora fuori dalle zone pericolose della classifica, deve fare punti. Errare humanum est, perseverare autem diabolicum. Mai Seneca è stato più attuale dalle parti di Chiavari: un passo falso ci può stare, ma deve essere uno solo. È imperativo dimenticare la brutta prova con la Salernitana e ripartire, subito.

INSISTERE SUI PUNTI DI FORZA – Fa bene Breda a continuare sulla strada del 4-3-1-2, con cui tanto bene hanno fatto i suoi fino a due settimane fa: segnale forte alla squadra, che deve essere consapevole di avere un’identita ben precisa. L’allenatore non sembra voler cambiare nemmeno la scelta degli 11, con il solito centrocampo di sostanza formato da Moscati, Palermo e capitan Troiano, a coprire la retroguardia e ad innescare la qualità del trio offensivo, Ammari (autore del goal-vittoria all’andata) alle spalle di Caputo e Catellani.

IL DIGIUNO FISIOLOGICO DEL BOMBER – Nel corso di una stagione ci sono momenti dove un attaccante sembra trovare il goal ogni volta che anche solo ci prova; e altri dove invece la porta sembra dietro un muro di cemento, impossibile da rompere o scavalcare. Vedi Immobile, Bacca o Insigne in Serie A. Non fanno eccezione i centravanti di B, in questo caso la coppia con la “C” maiuscola, Caputo-Catellani: esattamente un mese fa le ultime reti messe a segno da entrambi, in un 2-0 contro il Carpi con una rete a testa, e siamo sicuri che tutti e due abbiano voglia di concludere il ramadan, specie se può succedere in casa, per festeggiare con i propri tifosi. Ultima (o quasi) chiamata per i play-off; occorre che contro il Cesena di Camplone torni il miglior Entella, per rispondere, in classifica ma soprattutto nella testa, una volta per tutte “presente”.

Immagine tratta da Internet

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