Maturità, t’avessi preso prima

LE PREMESSE

Italia rimaneggiata, Irlanda in assetto da battaglia. Qualsiasi risultato ci qualifica e ci costringe ad affrontare la Spagna, mentre la nazionale più patriottica di Euro 2016 se non vince può salutare la Francia.
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eirePRIMO TEMPO

Jeff Hendrick, dopo un inizio di partita movimentato ma senza enormi palle gol, decide di provare a far volare le birre ancora piene dei supporters irlandesi con un bolide che fa la barba al palo e a Sirigu. Che poi a dirla tutta, Salvatore, avresti veramente bisogno di una sfoltita.

Te lo ricorda anche Long (All credits to GettyImages.it)

Calcio d’angolo per i biancoverdi: Murphy si avvita in aria, colpisce la palla di testa, Sirigu vola e devia in angolo.

Barzagli e Bonucci garantiscono una certa solidità in difesa, continuiamo a subire ma non si soffre granché: in Irlanda e sugli spalti del Pierre Mauroy di Lille si trema, agli uomini di O’Neill servono i 3 punti per qualificarsi agli Ottavi di Finale.

Soltanto al 42′ arriva anche la nostra prima volta di fronte alla porta difesa da Randolph: Immobile si crea un varco al limite dell’area, fiuta la rete e ci prova da lontano, sfiorando la gioia del gol.

Prima del duplice fischio dell’arbitro Bernardeschi rischia di rovinarci la serata con una leggera spintarella a McLean: graziato il talentino viola, per ora siamo salvi.

SECONDO TEMPO

Parte meglio Conte, parte meglio l’Italia: grande intensità, poca sostanza, a noi va benissimo il pareggio e loro provano a metterci in difficoltà prendendoci per sfinimento. Non ci resta che stringere i denti, sperare di portare a casa almeno un punto e magari fare qualche cambio: dentro Darmian, El Shaarawy ed Insigne. Sarà proprio il giovane folletto napoletano a far scorrere un brivido sulle oltre 10.000 schiene biancoverdearancio giunte a Lille: colpo da fuori a giro, palo pieno.

“Non ho nulla da rimproverare ai miei ragazzi, sul campo abbiamo dato tutto. Nessun rimprovero.” (All Credits to GettyImages.it)

 

La partita si infiamma con Wes Hoolahan, che solo soletto di fronte a Sirigu non riesce a scavalcarlo finendo per mettere in scena una pessima figura, sotto gli occhi increduli dei tifosi di casa (?!).

Coleman e Brady sono difficili da fermare, due treni aiutati da un centrocampo solido e vigoroso chiamato McCarthy-McLean. Gli azzurri appena entrati ci provano, ma nei minuti finali esce fuori tutta la grinta tipica del paese più pittoresco e orgoglioso di Euro 2016.

Il colpo di testa di Robbie Brady su spiovente perfetto di Hoolahan dalla destra regala a Martin O’Neill una vittoria sensazionale: in Turchia si piange a dirotto, la gente di Dublino fa piovere birre.

Brady is on fire, Barzagli is terrified (All credits to GettyImages.it)

 

Ha vinto la voglia di vincere, hanno vinto la necessità e l’istinto di sopravvivenza: ha vinto l’Irlanda.

CHI SALE…

La nazionale targata Roy Keane ha messo in mostra la vera anima dell’ex bandiera del Manchester United: maglia sudata e sporca fino al 94′, pochi fronzoli e tante occasioni create, poche storie e tre punti.

La rete decisiva arriva nei minuti finali, un rischio tanto grande e grosso quanto il fegato del vice allenatore: riusciranno ad arginare la Senna?

Voto finale 8,5

…CHI SCENDE

Il morale del tifoso medio e mediamente – anche giustamente – esaltatosi per le vittorie contro Belgio e Svezia. Ora arrivano le Furie Rosse, arrivano veloci e fanno tanta, tanta pura.

Niente paura, niente paura. Ci pensa la vita, mi han detto così.

Forever young (All credits to GettyImages.it)

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Scritto e disponibile su Numerosette.eu
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