Disastro Italia, ora si deve ricominciare

[Immagine di copertina tratta da Internet]

Il momento più basso nella storia del calcio italiano. È così che probabilmente verrà ricordato il ciclo sportivo che si è appena (si spera) concluso. Abbiamo sbagliato tutti e abbiamo sbagliato tutto, fin dalle fondamenta il nostro movimento è ora da rifondare ed è obbligatorio che qualcuno decida di dimettersi dalle cariche più alte della FIGC. Non è possibile che ad oggi a reggere la nazionale siano i soliti pochi senatori e che una squadra nemmeno troppo povera di talenti non sia stata in grado di qualificarsi per la fase finale del campionato mondiale di calcio, perché se andiamo a leggere la rosa che l’anno scorso ha costretto ai rigori la Germania campione del mondo non è diversa da quella che oggi non è stata in grado di segnare nemmeno una rete in 180′ contro la non propriamente inarrivabile Svezia.

Questo ciclo di quattro anni deve servirci da lezione, è stato sbagliato selezionare un allenatore che non avesse alcuna esperienza in una grande, nè tantomeno a livello internazionale, incapace di rianimare un gruppo dopo una sconfitta grave come quella subita al Bernabeu, incapace di comprendere come il 4-2-4 non fosse parte di questa Italia, incapace di dare un’impronta fissa agli Azzurri, che non potevano e non dovevano sperimentare in una partita come questa,che non potevano e non dovevano lasciare fuori il loro numero 10 in questa gara. La speranza è che questo sia il fondo e da qui il movimento si rialzi, bisogna ripartire dai giovani, quelli delle scuole calcio ed istruire dei buoni maestri di pallone nelle giovanili, che devono avere spazio nelle prime squadre, servono dei tetti massimi di stranieri nelle primavere e magari anche l’inserimento delle Squadre B, modello che si è già rivelato funzionante in Spagna e Germania. Serve mettersi in discussione per poter ritornare grandi, questo fallimento può e deve servirci a tornare i più forti, salviamo il calcio italiano, è già tardi.

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