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Rubrica riguardante la Serie B, un campionato dalle mille sfaccettature: tutte da scoprire.
(a cura di Pietro Giacobbe)

Baci Perugina

[Immagine in copertina tratta da Internet]

Da 3 anni a questa parte ormai nel campionato cadetto c’è una squadra nel centro Italia che ogni stagione stupisce tutti ma per un soffio non raggiunge l’obbiettivo prefissato: il Perugia, o il “grifo”.

Come tantissime altre, il Perugia subito dopo la promozione in Serie B non si è fatto problemi a disputare un campionato eccezionale (pur essendo comunque una reduce della Lega Pro) raggiungendo nel 2015 i play-off persi contro il Pescara. In quell’anno il Grifo vantava di un attacco che poche nella competizione potevano schierare: Falcinelli e Ardemagni, uno un giovane emergente che quest’anno si sta affermando anche nella massima serie, l’altro un centravanti che di serie cadetta sa effettivamente qualcosa. Nonostante l’aggiunta di Del Prete, un motorino sulla fascia, quell’anno il Perugia del “mago Camplone” si dovette accontentare del sesto posto. Lo scorso anno il Grifo non ha disputato un campionato sul livello del precedente, complici le cessioni del Falcio e di Del Prete, con la panchina affidata a un mister con un atteggiamento eccessivamente difensivista per una squadra che scende in campo per fare divertire tifosi e non. Bisoli infatti, allenando la squadra umbra, fece per ben 8 volte 0-0 e numerosissime volte terminò la partita senza aver bucato il portiere avversario. Quell’anno comunque Ardemagni & co, riuscirono a battere le Fere nel derby umbro 2 volte su 2, traguardo ben più importante per i tifosi biancorossi rispetto ad un’improbabile qualificazione ai play off.

Quest’anno invece sta accadendo qualcosa di diverso. La squadra è molto più organizzata, dall’arrivo di Bucchi in panchina all’ingaggio di Brignoli in porta (ex Ternana!), Volta e Monaco sono dei pilastri, Brighi dà esperienza a centrocampo e la coppia Di Carmine-Nicastro f quel che vuole là davanti. Nell’ambiente c’è entusiasmo la squadra è quinta, dietro solo alle affermate Verona e Frosinone e alle sorprese Spal e Benevento. I presupposti che quantomeno possano raggiungere la fase finale dei playoff ci sono tutti, ne vedremo delle belle.

Nel mentre il calcio giocato dai Grifoni è dolce e appassionato (quasi) quanto i gianduiotti cittadini. 

Barliamone – Il piacere di una SPA(L)

Esistono vari modi per staccare dalla vita quotidiana, trovare un’oretta solo per noi stessi e rilassarci; questo modo può essere stendersi sul divano, fare una passeggiata, andare al mare o nel caso femminile (il più delle volte) andare in una SPA, o più comunemente chiamata “centro benessere”. Gli abitanti di Ferrara hanno trovato quest’anno un altro modo, simile al precedente citato, di “staccarsi” dalla vita normale e godere per 90 minuti: la SPAL. La SPAL è la squadra principale di questa città e quest’anno sta sbalordendo tutti. Nata nel 2013, la società bianco-azzurra ha costruito un notevole progetto che sta andando oltre ogni previsione. Pur non essendo partiti alla grande perdendo 5-1 in Coppa Italia da un Cagliari guidato da uno strepitoso Borriello autore di un poker, i ragazzi bianco-azzurri all’esordio casalingo hanno non battuto, bensì umiliato una squadra come il Vicenza che è una veterana del campionato cadetto.

Le vittorie non sono state numerose a inizio campionato, come è giusto che sia per una squadra che è la prima volta che prende parte a una competizione simile, ma con l’arrivo di Ottobre è partita una striscia di risultati utili incredibile, alcuni con prestazioni spettacolari come la vittoria (sempre 3-0) contro l’Avellino con la tripletta di uno strepitoso Mirko Antenucci, o per 3-1 su un Carpi reduce dalla serie A.

Pochissime le sconfitte di questa formazione, giusto contro il Frosinone, con cui al momento si sta contendendo la vetta, e contro la Pro, non esattamente un top team ma errare è umano. Di chi è il merito di questo sogno? Indubbiamente grande merito va attribuito al mister Leonardo Semplici. Ma la fusione tra l’esperienza di giocatori come Antenucci e Schiattarella alla gioventù e voglia di vincere di Bonifazi e il neo-acquisto Lazzari ha dato quel brio in più per portare ad alti livelli la SPAL; se ci aggiungi anche il muro Meret troviamo una combinazione di efficacia, tecnica e umiltà molto rara in quel campionato.

Il campionato non è ancora finito, non possiamo sapere se i bianco-azzurri manterranno questo ritmo, se arriveranno primi o se si qualificheranno ai play-off. Quello che sappiamo è che stiamo vedendo realizzarsi il sogno di una città intera.

Barliamone

Da ormai 5 o 6 anni il calcio italiano non raggiunge i livelli che lo avevano reso celebre per competitività, qualità e spirito vincente, livelli a cui siamo arrivati specialmente dagli anni 90 con il Milan di Sacchi e degli olandesi, con la sorpresa Samp finalista a Wembley, con l’Italia campione del mondo nel 2006 ed infine con la favola Inter del 2010, una corazzata capace di vincere il triplete. Da lì in avanti la nostra serie A ha perso quella polvere fatata che faceva volare le big milanesi & co e che faceva ogni tanto emergere persino qualche sorpresa.

Ma l’opinione che ha il mondo sul calcio italiano, a mio avviso, non dev’essere ristretta a un banale ‘la Juve stravince in casa mentre le prende in Europa’. In Italia c’è un altro campionato capace ogni anno, per coloro che lo seguono, di far emozionare con favole calcistiche incredibili: la Serie B.

Com’è possibile che ogni edizione del campionato cadetto abbia una o due ‘squadrette’ appena promosse dalla Lega Pro che fanno sfracelli delle altre squadre, magari partite favorite per la promozione nella massima serie? Per chiunque ami il calcio queste vicende non dovrebbero passare inosservate, che sia tifoso di una di quelle squadre, che sia rivale, che sia chi ha perso anche la canottiera strappando schedine.

La favola più nota è quella che lo scorso anno ha visto disputare 2 super-provinciali come Carpi e Frosinone in serie A; nonostante l’immediata retrocessione si sono battute su ogni pallone e si sono fatte rispettare contro squadroni, magari guadagnando qualche punticino in stadi come San Siro (dove il Carpi è tutt’ora imbattuto) o lo Juventus Stadium dove un’incornata di Blanchard ha fatto godere come non mai l’intero popolo ciociaro.

Sempre lo scorso anno in Serie B un’altra squadra si è superata ed è arrivata prima di tutte. Ovviamente sto parlando del Crotone, che purtroppo (un purtroppo molto forzato perchè detto da un genoano) sta disputando un campinato alquanto mediocre dove a tre quarti di stagione ha totalizzato una dozzina di punti, nonostante l’esplosione di Diego Falcinelli e le piacevoli sorprese Cordaz e Barberis; probabilmente vedremo i calabresi nuovamente nel campionato cadetto il prossimo anno, ma con i migliori auguri che con la Serie A si tratti solo di un arrivederci.

Infine, quest’anno, maga Serie B ha estratto dal cilindro 2 neo-promosse che stanno disputando una stagione strepitosa: Benevento e Spal, è ancora presto per tirare le somme ma i presupposti che daranno l’anima per mettere i bastoni fra le ruote a un lanciato Frosinone e un affermato Hellas Verona sempre più pazzo, ci sono tutti.

Questo campionato di Serie B – come al solito del resto – è l’ennesima prova che per volare non servono i soldi, bastano i sogni.