Buona sfortuna

Genoa contro Torino, Juventus contro Crotone, salvezza contro retrocessione. Empoli-Atalanta, la storia di Gasperini che si intreccia con il futuro della sua ex squadra, portata in Europa proprio come questa bellissima e spumeggiante Atalanta che viaggia baldanzosa a ritmo di Papu dance e Andrea Conti.

Domande, dubbi, stadi pieni di tifosi (finalmente?) e paura che arriva fino alle ginocchia. Tutti parlano delle lotte per conquistare uno scudetto, ma salvarsi non è mai stato così complicato. Complice, va detto, un Real Crotone da applausi. Vittime? Il povero Martusciello, il mercato ‘rischiatutto’ del Genoa oppure proprio i calabresi rossoblù come il Grifone?

Chi lo sa, l’unica certezza è che alle ore 15 si scriverà una pagina, l’ennesima ed inesorabile, di calcio vissuto e giocato: ne sanno qualcosa in Ligue 2, ne sanno qualcosa i tifosi dell’Amiens, promossi in massima serie dopo una rete al 96′. Al volo, di straforo.

La gioia e il dolore, chi invade il campo e chi si strazia piangendo sul latte versato.

Ne sanno qualcosa Amburgo e Wolfsburg, che ieri pomeriggio hanno dato vita allo scontro più strano della stagione: i primi non sono mai retrocessi in seconda serie, Mario Gomez e compagnia si trovano invece ai playout  nonostante una squadra potenzialmente da sold out ogni domenica.

I tifosi del Genoa hanno chiesto birre e magliette rossoblù per domare il Toro, al Castellani un biglietto per entrare costerà 2€ proprio mentre allo Juventus Stadium Nicola e i suoi guerrieri cercheranno di fare come Leonida accerchiato dai Persiani.

Vorrei morire brillo canta un gruppo piuttosto amato dai giovani in un singolo diventato tormentone del 2017. Un anno cominciato malissimo per il Vecchio Balordo, finito senza una meta e senza una strada dopo i punti e le vittorie straordinarie del girone di andata.

Saponara non è stato rimpiazzato da El Kaddouri, le partenze di Pavoletti e Rincon unite agli infortuni di Veloso, Perin e un Izzo squalificato hanno fatto il resto. Oggi, a due giornate dalla fine, tre squadre devono aggrapparsi a qualcosa, a qualsiasi cosa pur di sopravvivere.

Funerali, inni e silenzi profondi sono altri temi affrontati dai Thegiornalisti, nome decisamente particolare che però si addice al nostro – si fa per dire – angolo di scrittura sportiva.  Sportivamente, domani a Genova, Empoli e Crotone ci si augurerà a vicenda una buona sfortuna.

Un frastuono, una musica che non so da dove viene, ma mi accarezza e mi invade: benvenuti nel tempio del calcio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *