Baci Perugina

[Immagine in copertina tratta da Internet]

Da 3 anni a questa parte ormai nel campionato cadetto c’è una squadra nel centro Italia che ogni stagione stupisce tutti ma per un soffio non raggiunge l’obbiettivo prefissato: il Perugia, o il “grifo”.

Come tantissime altre, il Perugia subito dopo la promozione in Serie B non si è fatto problemi a disputare un campionato eccezionale (pur essendo comunque una reduce della Lega Pro) raggiungendo nel 2015 i play-off persi contro il Pescara. In quell’anno il Grifo vantava di un attacco che poche nella competizione potevano schierare: Falcinelli e Ardemagni, uno un giovane emergente che quest’anno si sta affermando anche nella massima serie, l’altro un centravanti che di serie cadetta sa effettivamente qualcosa. Nonostante l’aggiunta di Del Prete, un motorino sulla fascia, quell’anno il Perugia del “mago Camplone” si dovette accontentare del sesto posto. Lo scorso anno il Grifo non ha disputato un campionato sul livello del precedente, complici le cessioni del Falcio e di Del Prete, con la panchina affidata a un mister con un atteggiamento eccessivamente difensivista per una squadra che scende in campo per fare divertire tifosi e non. Bisoli infatti, allenando la squadra umbra, fece per ben 8 volte 0-0 e numerosissime volte terminò la partita senza aver bucato il portiere avversario. Quell’anno comunque Ardemagni & co, riuscirono a battere le Fere nel derby umbro 2 volte su 2, traguardo ben più importante per i tifosi biancorossi rispetto ad un’improbabile qualificazione ai play off.

Quest’anno invece sta accadendo qualcosa di diverso. La squadra è molto più organizzata, dall’arrivo di Bucchi in panchina all’ingaggio di Brignoli in porta (ex Ternana!), Volta e Monaco sono dei pilastri, Brighi dà esperienza a centrocampo e la coppia Di Carmine-Nicastro f quel che vuole là davanti. Nell’ambiente c’è entusiasmo la squadra è quinta, dietro solo alle affermate Verona e Frosinone e alle sorprese Spal e Benevento. I presupposti che quantomeno possano raggiungere la fase finale dei playoff ci sono tutti, ne vedremo delle belle.

Nel mentre il calcio giocato dai Grifoni è dolce e appassionato (quasi) quanto i gianduiotti cittadini. 

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