Tutti gli articoli di Lorenzo Semino

La giornata che è stata

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Sono state ben 4 le gare terminate con segno X, tutte fondamentali. Alcune per la corsa al secondo posto, altre per la lotta salvezza: pari del Palermo, pari del Crotone, pari fra Genoa-Lazio e Roma-Atalanta. Nel mezzo un derby di Milano, il primo dagli occhi a mandorla, riacciuffato nel finale proprio come quello del 20 Novembre, quando a segnare allo scadere fu Ivan Perisic.

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Tel Chi El Telùn

 

La giornata pasquale di Serie A come uno spettacolo di Aldo, Giovanni e Giacomo.

I cinesi come gli spagnoli, interpretati dai comici in questione sotto abiti rossoneri: nella gara delle 12.30, infatti, sarà il Milan a farla da protagonista dopo aver messo a compimento il fantomatico closing? In casa giocherà invece l’Inter, che ha vinto l’ultimo derby nel quale a trionfare sia stata la squadra “ospite”. Era il 15 gennaio 2012, a segno El Principe Diego Alberto Milito.

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Ma sono mille papaveri, Rossi

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‘Le tue parole sono sassi’ canta un noto compositore italiano. Il riferimento calza a pennello con il messaggio stoico (classicisticamente parlando) di Giuseppe Rossi, uscito dall’ospedale ma appena entrato a gamba tesa dentro l’ennesima sfida che nasce quando ti rompi un legamento crociato. Se poi si tratta del ginocchio ‘buono’, sembra davvero che la sorte ti stia prendendo in giro.

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Bastian contrario: da Manchester a Chicago

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Pensavate che Bastian Schweinsteiger fosse un giocatore finito? Sbagliato. Credevate che lasciando il Manchester United avrebbe posto fine alla carriera da tuttocampista? Sbagliato.

Credevate che si sarebbe presentato alla sua maniera persino in Major League Soccer? Giusto.

Bastian segna, inventa e sfiora persino una doppietta che sarebbe diventata storica.

EASTERN CONFERENCE – 5 punti in 4 gare per la nuova squadra di Schweinsteiger, Columbus Crew saldamente in testa con 3 vittorie ed un pareggio proprio mentre nella Western Conference i Los Angeles Galaxy si trovano in coda con soli 3 punti ed altrettante sconfitte sul groppone.

SPECIAL SCUSE – José Mourinho, prima della gara contro il West Bromwich Albion, ha parlato così del centrocampista tedesco: “Non sono stato giusto con lui, Bastian è uno di quei giocatori nei confronti del quale mi sento in difetto e gliel’ho detto; non sono stato giusto con lui e da adesso lo sarò. Mi dispiace per come è andata nella prima parte di stagione, e lui lo sa. Mi pento e non è un problema per me ammetterlo. Così, quando mi ha chiesto di poter andare via gli ho detto di sì. Perdiamo un bravo ragazzo, un grande professionista. Probabilmente avremmo avuto ancora bisogno di lui ma dovevo lasciarlo andare”. 

Detto fatto, 0-0 casalingo e critiche per i Red Devils. Probabilmente poco avrebbe potuto aggiungere lo stesso Schweinsteiger ad una squadra di grande spessore come lo United, fatto sta che dove arriva porta calore, ardore e talvolta anche il buonumore: Bastian contrario è volato in America, abitanti di Chicago e dintorni siete avvisati.

 

Quanto è noioso saper volare?

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2014, Antonio Conte saluta di punto in bianco la Juventus. Il casus belli per molti fu soprattutto la mancata intromissione bianconera nella trattativa fra Chelsea e Cuadrado, da sempre un pallino del tecnico leccese. Lo avreste mai detto che proprio il colombiano sarebbe diventato una chiave tattica per la Vecchia Signora a tre anni di distanza?

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I migliori goleador d’Europa: occhio a Modeste

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Abbiamo preso in prestito da Fotmob.com la le grafiche con i migliori marcatori nei maggiori campionati europei.

Il re indiscusso è Edinson Cavani, capace di metter a segno ben 27 reti con il Paris Saint-Germain. A proposito di nomi con trattino, Pierre-Emerick Aubameyang comanda la classifica in Bundesliga con 23 marcature, due in più rispetto a Lewandowski.

MODESTAMENTE – Anthony Modeste è la rivelazione totale delle classifiche marcatori europee, visti e considerati i 22 gol con la maglia del Colonia.

Le 23 di Lacazette sono invece una certezza, un po’ come i 47 centri in due suddivisi quasi equamente da Messi e Suarez; Cristiano Ronaldo ha punito 19 volte, esattamente come Harry Kane. A proposito di Premier League, Lukaku regna sovrano mentre il Chelsea porta ben due giocatori in graduatoria (Diego Costa a 17, Hazard a 11).

ASSISTMEN – Quali i migliori in Europa? Gylfi Sigurdsson il migliore d’Inghilterra, niente male anche Seri e Sanson in Francia, affiancati dalla stella monegasca Bernardo Silva.

Lo svedese Forsberg e il tedesco Muller precedono il talentino del Borussia Dortmund Ousmane Dembele nella classifica degli assist in Bundesliga, mentre in Spagna a tener banco sono come sempre Barça e Real; Neymar, Kroos e Suarez, a seguire Pablo Piatti dell’Espanyol.

7 assist per Messi, Fabregas e Pedro, Kramaric e Ribery, persino la stellina dell’Atletico Antoine Griezmann.

Playoff color granata

Si è quasi conclusa la 32esima giornata di Serie B, che vedrà calare il sipario questa sera al termine di Bari – Novara, sfida fondamentale per le speranze playoff.

A proposito, la gara delle 12.30 ci ha detto che il Verona di Pecchia e Pazzini rischia di finirvi in virtù di un 3° posto che va stretto ai gialloblu viste le aspettative di inizio stagione; il tempo non manca ma Spal e Frosinone sembrano sul pezzo.

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O la va o la spacca

CAMBIARE PROSPETTIVA – Non bisogna fare calcoli. Complicherebbero solo le cose, già tutt’altro che semplici. È arrivato il momento di non guardare più la cassifica: se fino a due settimane fa poteva dare una carica emotiva in più, ora sarebbe demotivante, perché porterebbe a pensare “potevamo essere lassù, e invece…”; pensieri che aiuterebbero solo il Cesena, che di certo non si farà più di 300 km solamente per una passeggiata di salute sul litorale ligure: se vuole stare ancora fuori dalle zone pericolose della classifica, deve fare punti. Errare humanum est, perseverare autem diabolicum. Mai Seneca è stato più attuale dalle parti di Chiavari: un passo falso ci può stare, ma deve essere uno solo. È imperativo dimenticare la brutta prova con la Salernitana e ripartire, subito.

INSISTERE SUI PUNTI DI FORZA – Fa bene Breda a continuare sulla strada del 4-3-1-2, con cui tanto bene hanno fatto i suoi fino a due settimane fa: segnale forte alla squadra, che deve essere consapevole di avere un’identita ben precisa. L’allenatore non sembra voler cambiare nemmeno la scelta degli 11, con il solito centrocampo di sostanza formato da Moscati, Palermo e capitan Troiano, a coprire la retroguardia e ad innescare la qualità del trio offensivo, Ammari (autore del goal-vittoria all’andata) alle spalle di Caputo e Catellani.

IL DIGIUNO FISIOLOGICO DEL BOMBER – Nel corso di una stagione ci sono momenti dove un attaccante sembra trovare il goal ogni volta che anche solo ci prova; e altri dove invece la porta sembra dietro un muro di cemento, impossibile da rompere o scavalcare. Vedi Immobile, Bacca o Insigne in Serie A. Non fanno eccezione i centravanti di B, in questo caso la coppia con la “C” maiuscola, Caputo-Catellani: esattamente un mese fa le ultime reti messe a segno da entrambi, in un 2-0 contro il Carpi con una rete a testa, e siamo sicuri che tutti e due abbiano voglia di concludere il ramadan, specie se può succedere in casa, per festeggiare con i propri tifosi. Ultima (o quasi) chiamata per i play-off; occorre che contro il Cesena di Camplone torni il miglior Entella, per rispondere, in classifica ma soprattutto nella testa, una volta per tutte “presente”.

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