Tutti gli articoli di Gregorio Ragucci

Inter-Milan decisa sul closing

È andato oggi in scena il primo derby della madonnina cinese in seguito al tanto sudato closing, arrivato in casa rossonera. Dopo le numerose polemiche dovute alla nuova proprietà (molto poco eleganti) è stato finalmente il campo a parlare. Partita molto confusa, con entrambe le contendenti che sentivano la pressione di una sfida dal sapore europeo; nei primi venti minuti è il Milan a fare la partita grazie ad uno straripante Deulofeu; lo spagnolo è davvero ispirato e dai suoi piedi arrivano dribbling scatti e triangolazioni con i compagni oltre che un palo colpito, mettendo un po’ di tecnica e giocate in una partita che si è giocata molto sui contrasti e sul fisico. Il dominio rossonero si rompe al 36′, grazie ad una zampata di Antonio Candreva, che approfitta di una svista difensiva di De Sciglio e infila da un angolo difficile un non perfetto Donnarumma.

 

Da questo momento è proprio la squadra di Stefano Pioli a prendere in mano il gioco e a creare occasioni, fino a quando con Icardi non trova il raddoppio al 44′ su deviazione sottomisura in seguito al cross di Perisic, per l’argentino è il primo goal in un derby, trovato dal numero 9 alla sua nona presenza in questa partita. Curioso notare come il capitano dell’Inter vada a segno in meno di una partita su due giocate: sono infatti tredici le partite in cui ha fatto gol (sei volte una rete, sei doppiette e una tripletta: totale 21) contro le diciassette a secco. Nel secondo tempo la partita cambia nuovamente l’andazzo, è il Milan ad assumere il controllo, sia del possesso (61%, sovvertendo una statistica spesso favorevole ai nerazzurri che hanno una media del 54% in questa stagione), che delle occasioni da goal (14 tiri totali, di cui 6 nello specchio, per l’Inter rispettivamente 10 e 4), senza però mai riuscire a trovare la via della rete fino al minuto 83, quando Alessio Romagnoli insacca in mischia sull’assist di Suso. All’Inter manca equilibrio dopo la sostituzione di Joao Mario e non riesce più a ripartire ed il Milan ci crede fino alla fine e con tanto cuore trova il pareggio al 97′, grazie a Cristian Zapata, anche lui al suo primo goal in derby.

TOP E FLOP – I migliori dell’Inter non sono I due marcatori, bensì I due che hanno dato più sostanza alla squadra permettendo di costruire il momentaneo 2-0; Joao Mario era infatti stato fondamentale ai nerazzurri al fine di mantere un equilibrio a centrocampo, sono arrivate grazie a lui due nitide occasioni da goal e ha recuperato quattro palloni su quattro contrasti tentati. Altro top dell’Inter sicuramente è stato Handanovic, in grandissima forma oggi e che con le sue uscite ha spesso salvato I suoi compagni dallo svantaggio nella prima frazione di gioco, piccolo errore in uscita sul goal di Zapata che non macchia una prestazione maiuscola. Flop sono stati invece Medel, insicuro in fase difensiva ed incapace di dare apporto difensivo nella parte finale della partita quando è stato spostato in mezzo al campo, e Murillo, che da subentrato ha dato tutt’altro che sicurezze al pacchetto difensivo nerazzurro, per il colombiano una notevole involuzione.

Per quanto riguarda il Milan i due top sono facilmente individuabili, ovvero Deulofeu e Zapata: il primo in quanto trascinatore dei rossoneri e uomo più pericoloso della partita (6 dribbling riusciti e un palo colpito), mentre il secondo per via del goal allo scadere, ciliegina sulla torta di un’ottima partita, condita dalla quasi totalità dei contrasti vinti e un’ottima gestione del possesso palla in fase difensiva. Flop invece De Sciglio, errore imperdonabile sul primo goal di Candreva oltre che troppo poco propositivo e carismatico. Discorso analogo per il secondo flop rossonero, ovvero Carlos Bacca, il quale sbaglia il potenziale vantaggio a pochi passi dalla porta e non riesce mai a rendersi particolarmente pericoloso durante la partita, anche per lui il carattere è un elemento assai negativo.

Un super Falcinelli dà speranza al Crotone

[Immagine in copertina tratta da Internet]

È andata in scena ieri Crotone – Inter, gara valevole per la trentunesima giornata di Serie A, sfida che vedeva contrapposte due squadre con ambizioni ben differenti e situazioni di classifica assai diverse; da una parte i nerazzurri in piena corsa Europa, bisognosi dei tre punti per tenere il passo delle squadre in lotta per un posto nelle coppe e reduce da una brutta sconfitta in casa contro la Sampdoria, mentre dall’altra un Crotone con l’acqua alla gola bisognoso assolutamente di punti per rincorrere il treno salvezza già da tempo in fuga. Una salvezza è qualcosa di lontano ma non del tutto insperato dato il – per usare un eufemismo – Non eccezionale ruolino di marcia dell’Empoli, reduce da un pareggio interno contro il Pescara.

IL TATTICISMO PAGA – L’incontro è iniziato come ci si poteva aspettare, con un’Inter padrona del gioco e un Crotone attendista e speranzoso di sfruttare un contropiede per cogliere impreparata la difesa nerazzurra; il tatticismo dei padroni di casa però paga ed al 18′ sugli sviluppi di una ripartenza guadagnano un calcio di rigore, trasformato da Falcinelli, il quale in pochi minuti diventerà eroe di giornata segnando un altra rete fondamentale. La truppa di Stefano Pioli, sconfitto da quando è stato ‘confermato’ sulla panchina nerazzurra, non trova forza di reagire. Non basta il controllo del pallino di gioco pressochè totale (possesso palla del 73%) a creare occasioni realmente pericolose, il copione della partita contro la Samp sembra ripetersi, l’Inter non ha idee e trova difficoltà nel costruire, chiudendo il primo tempo sotto di due reti.

Nella ripresa la trama di gioco non cambia, ma i nerazzurri sembrano avere più voglia di fare rispetto alla prima frazione e sebbene i tiri nello specchio siano pochi (solamente 4 in tutta la partita contro i 7 dei ben più cinici rossoblu) arriva il pareggio con Danilo D’Ambrosio che segna il suo secondo goal consecutivo spizzando una palla nel cuore dell’area dell’incolpevole Cordaz. Nonostante numerosi attacchi condotti dall’Inter i minuti scivolano via rapidamente e il Crotone riesce a portare a casa tre punti d’oro in chiave salvezza, portandosi a -3 dall’Empoli con un mister Nicola mai domo nemmeno sugli spalti.

PERDERE IL TERRENO – Discorso opposto invece per gli uomini di Pioli, I quali con questa sconfitta, pur non compromettendo il loro cammino verso l’Europa,rimangono a 55 perdendo terreno nei confronti di Milan (che con la vittoria interna sorpassa I cugini andando a 57) e Atalanta (la quale pareggiando in casa col Sassuolo si portano a 59).

Insomma, per entrambe le squadre scese in campo oggi si prospetta un finale di stagione scoppiettante; se il Crotone dovrà sfruttare le ultime giornate tentando di completare una rimonta che avrebbe dell’incredibile, l’Inter dovrà invece fare del suo meglio affinché i sogni europei non svaniscano. Definitivamente.

 

Mertens si inginocchia e fa volare il Napoli

Ieri sera è andata in scena Roma – Napoli, primo anticipo della 27esima giornata del campionato di Serie A.

Una gara molto simile ad un crocevia tanto per i giallorossi quanto per i partenopei. Nello specifico, per i primi si trattava della possibiltà di allontanare definitivamente proprio il Napoli (che con una sconfitta sarebbe andato a -8) e allo stesso tempo di continuare l’inseguimento alla Juventus, mentre per gli ospiti rappresentava la chance di portarsi a -2 dalla Roma e di conseguenza dal secondo posto.

Il match, che vedeva contrapposti i due migliori attacchi del campionato (60 goal per il Napoli e 57 la Roma), non ha deluso le aspettative regalandoci una partita scoppiettante, giocata a viso aperto, ricca di occasioni da goal.

Risultato finale 2 a 1 per la squadra di Maurizio Sarri, grazie anche ad una doppietta (la seconda in stagione) del belga Dries Mertens, che porta così a 18 il bottino personale. Continua a mantenere una media realizzativa 0.8 reti a partita, degna di un grande campione.

Tatticamente la partita non è stata poi tanto diversa da come ci si potesse aspettare, con il Napoli che fin dai primi minuti ha pressato alto ed imposto il suo gioco di verticalizzazioni, con le quali ha messo in seria difficoltà la difesa di casa, grazie alla grande rapidità d’esecuzione delle stesse e alla velocità delle proprie ripartenze.

Il Napoli ha fatto il solito ottimo palleggio, noi invece non abbiamo rischiato tanti passaggi in profondità, eravamo un po’ bloccati e loro ci hanno costretto a venire risucchiati dalla linea difensiva – Luciano Spalletti

https://www.youtube.com/watch?v=3M5qKk7gT2E

Da sottolineare però anche la prestazione della Roma, che ha colpito per due volte il palo e ha tirato ben 22 volte (4 palloni in porta, 11 fuori e ben 7 parati) contro i “soli” 13 tentativi degli ospiti (4 in porta, 3 fuori e 6 parati).

Oltre a questo il centrocampo capitolino ha il merito di aver guadagnato il 55% di possesso palla, sovvertendo una statistica quasi sempre favorevole al Napoli (media del 61 % in questo campionato).

In ogni caso si è vista una sontuosa prestazione dei campani, che sono riusciti a giocare una partita intelligente mettendo in difficoltà una Roma che negli ultimi quattro scontri diretti in casa aveva sempre vinto: i numeri sostenevano i  giallorossi, ma sono stati gli azzurri a fare jackpot grazie ad un’ottima gestione tattica della partita e grazie all’uomo in più, ovvero il ‘folletto’ Dries Mertens.

La Roma forse ha sofferto la mancanza in zona goal di Edin Dzeko, il quale è stato ben contenuto dalla coppia centrale partenopea Albiol-Koulibaly, in netto miglioramento nelle ultime due uscite.

LA FOTO DELLA PARTITA